VOLPE CL
GEAPRESS – Consegnate oggi al Presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro e all’assessore provinciale alla caccia Mirko Lorenzon le oltre 65 mila firme raccolte per fermare la caccia alle  volpi autorizzata con la determinazione del 6 settembre scorso. Al fianco della trentina di cittadini e dei rappresentanti delle associazioni era presente l’eurodeputato PD Andrea Zanoni, del Gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) e vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento Europeo. La consegna è stata eseguita dai responsabili di OIPA, ENPA, LAV e LAC.

Durante l’incontro, si legge in una nota della LAC, il Presidente Muraro si è impegnato a creare una commissione di studio, con la partecipazione anche di un esperto nominato dalle associazioni protezionistiche, al fine di procedere ad un censimento della popolazione delle volpi. Accettata anche la richiesta di una moratoria immediata che porti ad una nuova delibera con il ritiro della precedente.

«Viene consentito un metodo terribilmente crudele che è quello della caccia in tana dove i cani sono portati dai cacciatori a sbranare la mamma che difenderà fino all’ultimo i suoi cuccioli, e poi, uccisa lei, toccherà alla cucciolata. Questa barbarie va bloccata subito», ha affermato la delegata OIPA Mara Canzian.

Adriano De Stefano dell’ENPA ha puntualizzato che «questa determina si basa su dati che non hanno alcun supporto scientifico. La volpe andrebbe tutelata perché è un carnivoro che svolge una funzione ecologica molto importante ed è l’unico predatore naturale delle nutrie».

Secondo l’eurodeputato PD Andrea Zanoni  “la legge consente già la caccia alla volpe da settembre a gennaio. Consentire la caccia in primavera alle mamme volpi che allattano e ai loro piccoli è un atto di crudeltà nei confronti di esseri indifesi come i cuccioli. Così la pensano ben 65.000 cittadini che chiedono a Muraro di ritirare la determina».

Il 7 dicembre 2013, era stata lanciata dalle associazioni di Treviso LAV, OIPA, ENPA e LAC la petizione per fermare il massacro e oggi le migliaia di richieste dei cittadini per bloccare la vergognosa carneficina sono arrivate nella sala della Giunta provinciale in via Cal di Breda.

Con la Determinazione 2683 del 6 settembre 2013, la Provincia di Treviso ha programmato per i prossimi di tre anni la cattura di 1050 volpi, per lo più cuccioli e le loro madri. Colpi di fucile e cani. Questi ultimi, appositamente addestrati, verranno introdotti nelle tane occupate dai cuccioli che finiranno sbranati. Le loro madri, dopo aver tentato fino alla fine di salvare i propri piccoli,  troveranno i fucili dei cacciatori ad attenderle.

OIPA, ENPA, LAC, LAV hanno depositato ricorso davanti al TAR di Venezia, notificato alla Provincia il 4 dicembre 2013, contro la scandalosa determina provinciale.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati