orsetti daniza
GEAPRESS – Lo scorso 5 giugno 2015, alle ore 9, una delegazione di associazioni animaliste si è incontrata, presso gli uffici della Provincia di Trento, con l’Assessore Dallapiccola.

La delegazione era costituita  dai rappresentanti di Flama d’Anaunia, ENPA e LAC.

Nel corso dell’incontro si è avuto modo di discutere della richiesta di revoca della delibera PAT n. 1241/14 del luglio 2014, che prevede l’uccisione di orsi a scopo preventivo, ossia i cosiddetti “dannosi”. All’assessore Dallapiccola, sono stati esposti i presupposti di infondatezza giuridica. In tal senso si era già espressa la   Prof. Avv. Désirée Fondaroli, Ordinario di Diritto penale nell’Università di Bologna, durante la 5^ Giornata dell’orso, tenutasi lo scorso 26 maggio su iniziativa LAC. Di rilevante importanza è stata inoltre la raccolta di firme promossa dalla LAC e sostenuta da diverse associazioni. Si è ormai raggiunta la ragguardevole cifra di 108.957 firme, provenienti da tutto il mondo.

Un successivo punto in discussione è stato quello relativo ad una maggiore informazione e formazione della popolazione residente e dei turisti sul corretto approccio con gli orsi, con la fauna selvatica in generale e per il rispetto dell’ambiente. La serena convivenza è, ad avviso delle associazioni, facilmente realizzabile con la corretta informazione. A tal proposito è stato rilevato come il materiale a stampa già diffuso dalla PAT, non sarebbe in grdo di raggiungere  tutte le famiglie della Provincia.

Per questo l’assessore Dallapiccola ha tenuto ad informare la delegazione animalista su come l’informazione specificatamente rivolta ai turisti, sarà diffusa a breve tramite cartellonistica e depliants appositamente pensati.

Chiediamo – hanno riportato nella loro nota le tre associazioni – almeno una zona di riserva integrale all’interno del Parco Adamello Brenta dedicato esclusivamente agli orsi e agli altri animali selvatici e agli studiosi provenienti da facoltà universitarie e associazioni protezioniste. Il Trentino Alto Adige/Sudtirol, sarebbe particolarmente vocato al turismo culturale ed eco-consapevole. Chiediamo inoltre che siano creati degli appositi approfondimenti culturali utili a stimolare l’accrescimento dell’educazione scientifica, la conoscenza e tutela della fauna selvatica, e dell’orso in particolare, quale prezioso indicatore di biodiversità e di ambiente sano ed equilibrato. A tal fine oltre agli incontri con gli studenti di scuola media superiore già in atto invitiamo l’amministrazione PAT a rivolgersi in modo, certamente più efficace, agli studenti della scuola dell’obbligo, in particolare della scuola elementare: a quell’età i bambini sono più ricettivi e contribuiscono a informare anche le famiglie riportando a casa, con osservazioni e racconti, quanto appreso a scuola“.

Nel corso dell’incontro sono stati inoltre mostrati alcuni comportamenti inopportuni che si sarebbero verificati tra cittadini poco informati ed orsi. Alcuni di questi sono pure finiti su You Tube.

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