orso radiocollare
GEAPRESS – L’intervento è avvenuto due notti addietro nella Valle dello Sporeggio, in provincia di Trento.

Il Corpo Forestale della Provincia Autonoma, con il supporto del personale veterinario dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, ha poi rimesso il libertà il grosso animale. Si trattava di un maschio adulto di 283 chili di peso che si presentava in buona salute e già pronto per la stagione del letargo. La fine dell’autunno, spiegano gli esperti della Provincia, è il periodo in cui gli orsi raggiungono il massimo del loro peso, proprio per prepararsi all’inverno. E’ presumibile che durante il mese di novembre vada in letargo.

La cattura, spiega la Provincia di Trento, è avvenuta nell’ambito del progetto “Life Dinalp Bear 2014-2019”, che vede impegnate Austria, Slovenia, Croazia e Italia (Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia) per la gestione e la conservazione delle popolazioni di orso presenti nelle Alpi Centro orientali e sui monti Dinarici del nord. Il progetto prevede il monitoraggio degli orsi e la cattura con radiomarcatura di 10 esemplari fra il 2014 e il 2019. Per il Trentino si tratta del terzo orso radiocollarato nel 2015 dopo F15, l’orsa di due anni e mezzo radiocollarata lo scorso 21 agosto sopra Monte Terlago, e l’orsa catturata e radiocollarata nel mese di ottobre sui versanti sopra Cimone.

Nei giorni scorsi, fino al 22 ottobre San Lorenzo in Banale ha ospitato un incontro degli enti che fanno parte proprio del progetto “Life Dinalp Bear 2014-2019”, che è coordinato dal Servizio Foreste Sloveno; fra i partner vi è anche la Provincia autonoma di Trento, attraverso il Servizio Foreste e Fauna. A San Lorenzo in Banale sono state definite linee guida comuni e si è fatto il punto sullo stato di attuazione delle varie azioni previste.

 

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