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GEAPRESS – La Commissione europea dovrà ora verificare sulla possibile esistenza di un rapporto causa-effetto tra la presenza di impianti per la produzione di biogas e il botulismo nei bovini.

Questo chiede, in una interrogazione parlamentare, l’On.le  Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE (Alleanza dei Liberali Democratici europei) e membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo. Il fine è anche quello di accertare la sicurezza biologica della pratica di spargimento dei digestati residui sui terreni.

Come è noto nel maggio scorso a Trebaseleghe (PD) si è verificata una vera e propria moria di mucche a causa di avvelenamento da botulino. Il contagio ha coinvolto circa 50 animali e ha comportato il sequestro di un allevamento a opera dell’Azienda Sanitaria Locale, con un danno per l’azienda agricola di 100.000 euro. Le cause dell’infezione sono ancora sconosciute, ma secondo quanto emerso dalle indagini epidemiologiche svolte nell’immediatezza la tossina potrebbe essere stata contenuta nel terreno presente nel fieno consumato dai bovini.

Secondo l’On.le  Zanoni “nel raggio di circa quattro chilometri rispetto all’allevamento dove si è assistito alla moria degli animali sono in funzione quattro centrali a biogas, tre delle quali site nel territorio di Trebaseleghe e una in quello di Piombino Dese (PD)”. Zanoni ricorda altresì  le ricerche del Professor Helge Boehnel, direttore per dieci anni dell’Istituto di biotecnologie tropicali dell’Università di Goettingen in Germania e massimo esperto di botulismo. Negli ultimi anni in Germania si sono verificati circa mille casi di morti di bovini da botulismo in zone caratterizzate dal proliferare della presenza di centrali per la produzione di biogas.

Ho portato all’attenzione dell’Europa – dichiara l’On.le Zanoni – il grave episodio di Trebaseleghe chiedendo che la Commissione approfondisca la possibile esistenza di un rapporto causa-effetto tra la presenza di impianti per la produzione di biogas e botulismo nei bovini e al fine di accertare la sicurezza biologica della pratica di spargimento dei digestati residui di tali produzioni sui terreni. Bisogna porre massima attenzione – ha concluso l’Europarlamentare – a questo preoccupante fenomeno per evitare gravi conseguenze per la salute dei cittadini“.

Il botulismo, malattia potenzialmente letale anche per l’uomo, è legata al Clostridium botulinum, un batterio anaerobico che produce la neurotossina botulinica, la sostanza più tossica fino a oggi conosciuta. A questo proposito occorre segnalare che potrebbe esistere un rapporto causa-effetto tra botulismo nei bovini e presenza sul territorio di centrali per la produzione di biogas. Il Clostridium botulinum, infatti, potrebbe essere presente nel digestato di tali impianti, il materiale di scarto che viene sparso sui terreni a valle del processo produttivo del biogas.

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