GEAPRESS – Emergenza e quasi beffa. In un suo comunicato diffuso oggi alla stampa, Enrico Rizzi Coordinatore Nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) riferisce di ricevere con una certa continuità telefonate di soccorso per i cani randagi. Decisamente insolito sarebbe chi rivolge a Rizzi tali appelli. Si tratterebbe, infatti, della sala operativa del Comando di Trapani della Polizia Municipale. Segnalazioni di animali incidentati e di abbandoni di cuccioli che, secondo Rizzi, sarebbero avvenuti in alcuni casi davanti la sede dello stesso Comando.

E così, con una nota urgente inviata al primo cittadino di Trapani Vito Damiano e trasmessa anche al Sig. Prefetto di Trapani ed all’Assessorato della Salute della Regione Sicilia, Rizzi descrive il problema del randagismo nel capoluogo di provincia. Un problema aggravato dal fatto che nel novembre 2012 la struttura comunale è stata posta sotto sequestro amministrativo dall’ASP veterinaria. Tale provvedimento è stato emesso a causa delle presunte irregolarità. La situazione da allora, secondo Rizzi, sarebbe peggiorata. Nessun accalappiamento, nessuna adozioni e rallentamento delle sterilizzazioni dei randagi. Da qui la richiesta urgente al Sindaco di Trapani di realizzare le migliorie e le opere di ammodernamento delle strutture del canile municipale secondo le indicazioni dell’ASP.

La situazione rischia di andare davvero fuori controllo – ha dichiarato Enrico Rizzi, Coordinatore Nazionale del PAE – Ho invitato il Sindaco di Trapani ad attivarsi immediatamente con le opportune azioni affinché venga ottenuto il dissequestro della struttura comunale. Inoltre, l’ho invitato urgentemente a ripristinare il normale svolgimento delle funzioni volte a reprimere il fenomeno del randagismo, tra cui le azioni veterinarie e sanitarie di controllo riproduttivo dei randagi e gli altri pubblici servizi in materia igienico-sanitaria attuati dall’ASP nel predetto canile “.

Nella lettera, infine, Rizzi chiede al Prefetto Marilisa Magno, in caso di inadempienza da parte del Comune di Trapani, di valutare la possibilità di intervenire con i suoi poteri sostitutivi ai sensi e per gli effetti del T.U.L.P.S., del D. Lgs. n. 267/2000, del D. Lgs. n. 300/1999 e della L. 121/1981.

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