enrico rizzi
GEAPRESS – New entry nel panorama delle polemiche animaliste di Trapani e nuova denuncia del coordinatore nazionale di Animalisti Italiani Onlus, Enrico Rizzi.

Sabato scorso, infatti, una segnalazione informava della presenza di un cavallo in città. L’animale veniva descritto come in evidente stato di agitazione. Secondo Rizzi ciò era dovuto al fatto che il povero cavallo veniva costretto a percorrere le strade tra il traffico veicolare, lo smog ed il gran caldo. In aggiunta, sottolinea lo stesso Rizzi, c’è il particolare più grave: sei persone sulla botticella, quattro dei quali presunti turisti.

Subito la telefonata alla Polizia di Stato che fornisce disponibilità immediata. Nonostante la presenza della pattuglia, non vi è più alcuna traccia della botticella.  Rizzi, però, non demorde ed inizia egli stesso la “caccia” alla botticella che viene infine rintracciata in un’area della città tenuta al momento riservata per non compromettere la denuncia. A quanto pare vi sono anche altri cavalli.

Il servizio di carrozza non è ancora istituito in città, dunque il vetturino potrebbe svolgere un’attività non regolamentata.

Chi mette in atto un’attività del genere – ha dichiarato Enrico Rizzi – non si rende neanche conto che oltre a mettere a rischio l’incolumità dei cittadini, potrebbe andare incontro al sequestro della carrozza e dell’animale. Ne a Trapani ne ad Erice è presente un regolamento che disciplina il servizio pubblico non di linea a trazione animale, come richiesta dalla Legge 21/1992 e pertanto ogni attività espletata è assolutamente fuori legge. Inoltre, se il veterinario accerta una sofferenza e/o fatica dell’animale, si finisce sotto processo e si dovrà rispondere del reato di maltrattamento di animali. Questa mattina – prosegue Enrico Rizzi – ho formalmente depositato all’ASP di Trapani formale istanza chiedendo di verificare la documentazione degli equidi presenti dentro quel recinto e di prenderne copia. Questa volta gli è andata comunque bene – ha concluso il giovane coordinatore di Animalisti Italiani Onlus –  visto che non sono stati colti sul fatto. Desidero comunque ringraziare la Polizia di Stato per aver svolto il loro lavoro con professionalità e serietà, rispondendo tempestivamente ad una richiesta di intervento che aveva come unico obiettivo quello di garantire e tutelare i diritti degli animali, così come prevedono le nostre normative. Ricevuta la mia chiamata infatti sono subito intervenuti nella zona, attivando le ricerche per individuare la botticella” .

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