La I.Da.Pro, con sede legale ad Andria e due stabilimenti, uno a Trani ed uno a Brindisi, trasforma gli scarti delle macellerie della Puglia e del Molise e di due province abruzzesi, almeno  3600 nella sola Puglia.

La Ditta produce “farine di carne ed ossa” e “grassi colati” utilizzati per la  preparazione di fertilizzanti e mangimi, soprattutto mangimi per polli. Ebbene l’impianto tranese non è in regola.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Antonio Savasta, ha spiegato che l’impianto veniva utilizzato per quantità eccessive di scarti animali e soprattutto che venivano mescolati grassi con ossa, risultando così una produzione pericolosa per il ciclo alimentare, anche umano.

L’operazione è stata condotta con l’ausilio del Corpo Forestale dello Stato, diretti dal comandante Giovanni Misceo. Le indagini sono state molto delicate per evitare l’insorgere di una vera e propria emergenza sanitaria.

l cittadini di Trani, Barletta e Andria da mesi lamentavano la puzza terrificante che soffocava le città ed avevano ragione.

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