Milano. Commercianti all’ingrosso, allevatori e veterinari, in tutto nove persone  rinviate a giudizio dal Gip Maria Cristina Mannucci con le accuse di falso, truffa, abuso di professione veterinaria e associazione a delinquere.
L’inchiesta sul traffico di cuccioli di cane provenienti dalla Slovacchia, coordinata dal Sostituto Procuratore Nicola Balice, era partita nel 2008 a seguito di tredici denunce di proprietari di cuccioli. Questi erano stati acquistati a prezzi di mercato, ma erano  morti quasi subito, di malattia, di stress.
Con viaggi impossibili i cuccioli arrivavano in Italia dalla Slovacchia accompagnati da  passaporti falsificati. Una volta in Italia transitavano in negozi di commercianti compiacenti e diventavano italiani a tutti gli effetti, con iscrizione all’anagrafe locale. Col cambio di cittadinanza il loro valore da 50 euro passava immediatamente a 600 euro. Secondo gli investigatori il business era di non meno di un milione e mezzo di euro.