Si è conclusa con una mozione con la quale ci si impegna a chiedere all’Unione Europea di rivedere le norme relative ad alcune specie cacciabili e nella fattispecie allo storno. Forse, le recenti impugnative che hanno riguardato alcuni provvedimenti a dir poco azzardati in tema di caccia in Toscana, devono avere indotto una maggiore prudenza.

L’apertura della caccia allo Storno viene motivata con presunti danni all’agricoltura. In effetti però, i dati fin ora scientificamente rilevati non inducono a prendere posizione in favore della caccia. Nel caso apparissero rilevanti i danni agli agricoltori sarebbe, casomai, la dimostrazione che questi eventuali conflitti vadano affrontati in altro modo proprio alla luce dell’eccessiva pressione venatoria esistente nel nostro paese ed il dilagare del bracconaggio.