toro
GEAPRESS – Si discuterà la prossima settimana alla Camera dei Rappresentanti, l’iniziativa di Izquierda Plural, coalizione di partiti della sinistra presente al Parlamento spagnolo dal 2011, finalizzata all’abolizione della festa del Toro de La Vega.

Come è noto si tratta di una delle tante feste con uso di animali che si svolgono ogni anno in Spagna e che si conclude con la morte  di un povero toro messo a disposizione di numerose decine di lancieri. La “festa”, che si svolge ogni anno nella cittadina di Tordesillas (vedi articolo GEAPRESS) ha fatto registrare nell’ultima edizione alcuni disordini con i numerosi animalisti affluiti. Pochi giorni prima, a Madrid, circa 15.000 manifestanti si erano schierati contro la “festa”, mentre poche ore addietro il Partito Animalista spagnolo ha comunicato di avere raccolto 85.000 firme in favore dell’abolizione della festa. Il povero toro “Vulcano” è morto ieri dopo pochi minuti l’inizio della manifestazione,riuscendo però ad incornare alla coscia uno dei lancieri.

La proposta di Izquierda Plural sarà ora discussa presso la commissione Ambiente della Camera dei Rappresentanti, ma giova ricordare come proprio su questa festa si è avuta la convergenza del parere positivo dei due maggiori partiti spagnoli.

Per Laia Ortiz, portavoce di Izquierda Plural, il festival è invece “una tortura che non può essere giustificata con il pretesto della tradizione“. Sempre ad avviso del Partito, il Toro de la Vega di Tordesillas rappresenta una delle “bestialità della Spagna“.

Pur non essendo il solo atto di “barbarie” contro gli animali esistenti in Spagna, Ortiz ha voluto però sottolineare che si tratta di uno dei “più crudeli spettacoli  rappresentativi della tortura animale“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati