cardellino in gabbia
GEAPRESS – Lunghi mesi di indagini ed infine il sequestro di avifauna protetta ed attrezzi per uccellagione comunicato oggi dal Corpo forestale dello Stato. Ad intervenire, nella città di Torino, il Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale (NIPAF) e agenti del Servizio tutela aree protette e vigilanza ambientale della Provincia di Torino.

Oggetto dell’intervento la presunta attività illecita di detenzione in assenza della specifica autorizzazione. Ad essere stati rinvenuti sono numerosi esemplari di avifauna protetta appartenenti alla specie cardellino (Carduelis carduelis). Il tutto nella periferia della città di Torino ed a quanto pare facente riferimento ad un sessantaquattrenne residente nei luoghi. L’accusa è di allevare gli uccellini all’interno di una apposita voliera senza le prescritte autorizzazioni.  La perquisizione del locale avrebbe inoltre consentito di rinvenire alcune reti, attrezzatura varia ed una gabbia/trappola per la cattura dell’avifauna allo stato selvatico.

Secondo il Corpo Forestale dello Stato, tale attività di contrasto risulta importante ai fini della tutela ambientale per la conservazione della specie in esame, particolarmente ambita dagli appassionati e dagli allevatori. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale, al fine delle valutazioni da parte delle Autorità competenti, mentre l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di cui all’art. 30, comma 1 lett. b) L. 157/92, in quanto la specie cardellino è contemplata nell’allegato II della L. 503/81 che recepisce la Convenzione di Berna del 19.09.1979 ed è specie minacciata di estinzione ai sensi dell’art. 2 c. 1 lett. c) L.157/92. Allo stesso soggetto è stato contestato il reato di furto venatorio previsto e punito dagli articoli 624 e 625 commi 2 e 7 del C.P.

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