piccione
GEAPRESS – Scadrà il prossimo 30 giugno, l’Ordinanza sanitaria del Sindaco di Torino che impone il divieto di alimentazione dei piccioni in numerose aree comunali. Si tratta, in particolare, di aree off limits individuate attorno ad un elevato numero di obiettivi sensibili. Tra questi ospedali e case di cura.

La Consulta Animalista città di Torino, realtà alla quale aderiscono numerose associazioni cittadine, auspica che il Comune riveda la disposizione che di fatto impedisce l’alimentazione in un vasto ambito del territorio comunale.

In particolare si chiederà, in un apposito documento che verrà a breve stilato, di ridurre il divieto di alimentazione attorno ad alcune aree individuate dal Comune, come nel caso di Ospedali e Case di Cura. La proposta vorrebbe per questo ridurre il raggio di divieto a 100 metri. Cinquanta, invece, quello che potrebbe essere proposto per gli  altri obiettivi.

Del tutto inutile, invece, quello previsto attorno agli studi medici, capillarmente diffusi nella città e che penalizza grandemente l’alimentazione dei poveri animali. Per quest’ultimo caso, la Consultà potrebbe pertanto proporre l’abolizione di ogni divieto.

In ultimo, proposta contraria,  per ogni ipotesi di modifica del Regolamento comunale.

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