gabbiano reale foto di rienzo
GEAPRESS – Abbattuto nei giorni scorsi a  Torino un capannone che ospitava, sul tetto,  una colonia di Gabbiano reale mediterraneo (nella foto di A. Di Rienzo). A denunciare il tutto è il WWF Piemonte il quale fa presente come sul posto erano presenti una quindicina di nidi con tanto di pulcini.

Secondo il WWF i nidi sarebbero andati distrutti, la colonia annientata ed i piccoli uccisi. E dire che il vigente Regolamento Tutela Animali della città di Torino, all’Art. 9 comma 13, dispone come  sia “vietato catturare, uccidere, disturbare ed allontanare forzatamente le specie aviarie ivi compreso distruggere i siti di nidificazione durante il periodo della riproduzione e del successivo svezzamento, ovvero porre in atto qualsiasi forma di maltrattamento.”

Il gabbiano reale mediterraneo, ricorda il WWF,  è una specie protetta ai sensi della legge nazionale sulla caccia. Si tratta di un animale  localizzato al solo bacino del Mediterraneo e centro Europa ed il suo areale, sebbene  in espansione, non equivale ad un aumento numerico del grosso uccello.  A Comacchio, afferma sempre il WWF, nel 2010 nidificavano 2500 coppie e nel 2013 solo 400.

Cosa sarebbe successo se sul tetto di quel capannone avesse nidificato un ben più raro Falco pellegrino?

Ci troviamo di fronte ad un precedente assolutamente pericoloso – afferma il WWF Piemonte – e vorremmo sapere dal Comune se qualcuno ha almeno valutato la presenza di uccelli nidificanti nell’edificio da abbattere o se proprio il Comune non sa (o non vuole) tutelare la Natura presente in città“.

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