sequestro tonno rosso
GEAPRESS – Prosegue senza sosta da parte della Guardia Costiera l’attività’ di contrasto alla pesca ed alla commercializzazione illegale del tonno rosso. Gli ultimi due sequestri sono avvenuti lungo la costa tirrenica della Sicilia e della Calabria.

Nella serata dello scorso 04 giugno, personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Agata di Militello (ME) e dell’Ufficio Locale Marittimo di Capo d’Orlando (ME), ha sequestrato otto esemplari di tonno rosso (thunnus thynnus), per un peso complessivo di circa 1.300 chilogrammi.

L’operazione, che ha interessato il tratto di litorale compreso tra i comuni di Sant’Agata di Militello e Torrenova (ME), e’ stata coordinata dall’ 11° Centro controllo area pesca della Direzione Marittima della Sicilia orientale e segue, soltanto di pochi giorni, quelle effettuate nel catanese e nel territorio dei comuni di Milazzo e Sant’Agata di Militello (vedi articolo GeaPress).

Oltre al sequestro del pescato, i militari della Guardia Costiera hanno elevato ai responsabili, sprovvisti dei prescritti permessi e documenti di cattura, una sanzione amministrativa di 4.000 euro. Il tonno rosso sequestrato, dopo i consueti controlli da parte dei medici veterinari, e’ stato venduto all’asta ed il ricavato versato al pubblico erario.

Altre operazioni sono state portate a termine in questi giorni nel Comune di Gioia Tauro, per le quali sono state impiegate pattuglie terrestri e unità navali della Guardia Costiera.

In una pescheria, i militari della Guardia Costiera riscontravano la presenza di kg 11 di tonno rosso che veniva commercializzato senza idoneo documento di registrazione e dichiarazione dei dati relativi alle catture. Quindi, il sequestro del tonno e la contestuale sanzione amministrativa di 4.000 euro. In un secondo esercizio commerciale, invece, per mancanza del documento di rintracciabilità della specie ittica posta in vendita la sanzione amministrativa elevata è stata pari a 1.500 euro.

In altre due pescherie la Guardia Costiera trovava altri 64 Kg di tonno rosso sprovvisto della prevista documentazione. Anche in questo caso si procedeva al sequestro amministrativo e alla contestuale elevazione di due sanzioni amministrative pari a quattromila euro cadauno.

Tutto il pescato, dopo gli accertamenti del caso effettuati dai veterinari dell’ASL n. 10 di Reggio Calabria che ne attestavano l’idoneità al consumo umano, veniva donato in beneficienza ad alcuni enti caritatevoli.

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