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GEAPRESS – C’era anche l’ENPA al corteo che si è svolto ieri a Napoli sulla grave situazione della cosiddetta “terra dei fuochi”. Imprecisati ma sicuramente considerevoli quantitativi di rifiuti altamente pericolosi che, anche secondo le dichiarazioni del pentito Schiavone recentemente disecretate grazie all’intervento del Presidente della Camera Boldrini, sarebbero stati seppelliti in ampie porzioni della Campania ma anche in altre regioni del sud Italia.

Tutte le realtà della Terra dei Fuochi, sottolinea l’ENPA in merito alla coasione registrata tra le associazioni al corteo. Un fiume in piena che ha attraversato la città da piazza Gabibaldi a quella del Plebiscito. 80.000 e forse più persone.

L’obiettivo era quello di gridare il no all’ecocidio che si sta consumando tra le province di Napoli e Caserta. L’ultimo intervento, di pochi giorni  addietro, è avvenuto a Caivano, dove il Corpo Forestale dello Stato ha rilevato nella falda concentrazioni allarmanti di inquinanti. Il cloroformio sarebbe stato rilevato in valori del 700% superiori ai limiti di legge.

Proprio il Parroco  della cittadina in provincia di Napoli, Don Maurizio Patriciello, era in testa al corteo assieme all’attore e cantante Nino d’Angelo.

Numerosi, i rappresentanti delle sezioni dell’ENPA campana che hanno sfilato, nonostante la pioggia battente, per dire no  ai rifiuti tossici ed ottenere le bonifiche nei terreni contaminati. Sacerdoti, sindacati, associazioni, diversi comitati ma soprattutto tanti cittadini provenienti da tutta la Campania uniti per chiedere un concreto intervento nella lotta contro l’avvelenamento.

Una piazza che ha gridato il suo no alla camorra ma anche alle amministrazioni che hanno latitato. Forse, riferisce l’ENPA, ieri in piazza è iniziata una nuova era. Una grande presa di coscienza e un impegno serio per difendere la terra

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