cardellino ballarò
GEAPRESS – Ringraziamenti del CABS per l’intervento compiuto nella giornata di ieri dal Comando dell’Arma dei Carabinieri di Termini Imerese (PA), che ha portato alla denuncia di tre persone intente a catturare cardellini in un fondo recintato di Contrada Bragone. Gli animali, così come l’attrezzatura ritrovata, sono stati posti sotto sequestro.

Ad avviso del CABS, l’operazione conferma l’esistenza in tutta la Sicilia di un’imponente rete di persone che si dedica al fiorente traffico della fauna protetta, i cui sbocchi sono rappresentati prevalentemente dai mercati abusivi di Ballarò a Palermo e di Piazza del Popolo a Messina, anche se una parte consistente degli uccelli catturati finisce fuori regione ed addirittura all’estero.

Sarebbe indispensabile, pertanto, trattandosi di veri e propri traffici illeciti e non di catture a scopo amatoriale, che tali traffici divenissero oggetto di investigazione da parte delle Forze dell’Ordine siciliane. Si è infatti in presenza di reati molto gravi: non soltanto quelli venatori ed il maltrattamento, contestati agli uccellatori di Termini, ma anche la ricettazione (in mancanza di licenza di caccia), il contrabbando (per gli uccelli destinati al mercato estero) per finire con l’associazione per delinquere, qualora il traffico sia gestito da una pluralità di soggetti organizzati a tal fine.

Per questi motivi il CABS chiede che venga maggiormente attenzionata l’attività di uccellagione, pratica odiosa che danneggia gravemente il patrimonio faunistico siciliano. E che si ponga fine una volta per tutte, con la dovuta decisione, alla vendita pubblica degli uccelli. A cominciare dall’ignobile mercato abusivo di Ballarò.
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