Rigetta le accuse mosse a suo carico ed a chi gli chiede di vergognarsi il Sindaco di Termini Imerese (PA) risponde invitando nella sua città per prendere coscienza della situazione venutasi a creare. Oggetto delle critiche è sempre l’Ordinanza cosiddetta “affama randagi”. Il tutto si sarebbe venuto a creare per via della mancanza di dialogo con una volontaria che accudisce i cani scampati agli avvelenamenti in area portuale.

Dopo la denuncia del volontario della LIDA di Termini Imerese Giuseppe Purpi e di Enrico Rizzi, Coordinatore Nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) giunge ora anche quella dell’ENPA di Catania. Diffida in vista, dunque, per una Ordinanza che la Protezione Animali definisce insana. Un provvedimento, aggiungono gli animalisti, in contrasto con la legislazione di settore.

Secondo l’ENPA il Sindaco non starebbe affrontando il problema. Sterilizzazione e rilascio dei soggetti non problematici, invece, sanerebbero una situazione divenuta critica. “Al posto di questi provvedimenti per Legge ritenuti ammissibili – riporta nella sua nota l’ENPA di Catania – il Sindaco ha però deciso che il problema sarebbe stato risolto affamando i cani e costringendoli a cercare in altra zona un posto sicuro dove continuare la loro esistenza“. Nel caso, una nuova Ordinanza per un nuovo posto.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati