Ben cinquecento chilogrammi di molluschi bivalvi (cozze nere) sono stati sequestrati perchè detenuti in cattivo stato di conservazione e privi di qualsiasi documentazione di tracciabilità, che ne attestasse la provenienza ed il possesso dei requisiti igienico-sanitari stabiliti dalla normativa vigente per il consumo umano.

In particolare, si è potuto accertare come i molluschi in questione venivano trattati utilizzando acqua di mare prelevata dal Mar Piccolo Primo Seno di Taranto, ove sono vigenti le ordinanze emanate dal Servizio Veterinario della Azienda Sanitaria Locale, relative al divieto di commercializzazione dei mitili per la rilevata presenza di diossine e pcb.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del NAS e dalla Capitaneria di Porto di Taranto, in collaborazione con il Servizio Veterinario della A.S.L. e personale del Comando Provinciale Carabinieri, nell’ambito di accertamenti delegati dalla Procura della Repubblica presso il capoluogo jonico, diretti e coordinati dal Sost. Proc. Dott. E. Bruschi.

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