novellame
GEAPRESS – Hanno cercato di disfarsi del novellame pescato quando si sono accorti di essere finiti nella rete dei controlli dei Carabinieri della Motovedetta CC 818 “Enea Codotto”. L’unità navale d’altura, in forza alla Compagnia Carabinieri di Taranto aveva infatti individuato le due piccole imbarcazioni da diporto (gozzi) mentre cercavano di allontanarsi.

L’unità navale dei Carabinieri, in grado di operare anche in condizioni meteo marine avverse ed in alto mare, non ha però avuto difficoltà a fermare le due imbarcazioni a vela e con scafo ad estremità aguzze, in località Lido Azzurro. A bordo vi erano trentacinque chili di novellame fresco di sarda ed alici sicuramente destinato, secondo i Carabinieri, alla vendita al dettaglio. Il valore stimato è di circa 1000 euro.

L’accusa è ora quella di detenzione di esemplari di specie ittiche di taglia inferiore alla minima consentita. Il novellame sequestrato è stato distrutto mediante affondamento in mare aperto.

Secondo l’Arma dei Carabinieri, la pesca senza controllo, in particolar modo di novellame, crea danni irreparabili non solo alla sopravvivenza delle specie ittiche interessate, ma anche allo stesso mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema marino.

In poche ore, a Crotone ed a Villa San Giovanni (RC) sono avvenuti altri due importanti sequestri di novellame, questa volta operati dalla Guardia Costiera. Nel primo caso si è trattato di 90 chilogrammi intercettati nell’ambito dell’operazione Swordfish, un ampio intervento nella filiera della pesca. A Villa San Giovanni, invece, è stato ieri fermato un furgone isotermico pronto ad imbarcarsi per la Sicilia con all’interno mezza tonnellata di novellame di sarda. Trovati anche 12 chilogrami di pesc espada, pescato in periodo di divieto.

Nello scorso mese di gennaio altre due importanti operazioni, aventi  ad oggetto la pesca del novellame, erano state portate a compimento dall’Arma dei Carabinieri di Taranto e dalla Guardia Costiera di Villa San Giovanni (vedi articolo GEAPRESS).  Anche per quest’ultimo caso la destinazione era la Sicilia.

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