sequestro datteri di mare
GEAPRESS – Avevano appena terminato la loro battuta di pesca e si stavano dirigendo verso la costa. Giunti a terra due uomini, scesi dal natante, sono stati fermati in località San Vito del comune di Taranto da una pattuglia di militari appartenenti alla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto in attività di pattugliamento costiero per il contrasto alle attività illegali in danno all’ambiente marino e costiero.

I militari effettuando un controllo hanno rinvenuto a bordo del mezzo più di sette chilogrammi di datteri di mare appena pescati unitamente all’attrezzatura utilizzata a tal fine, consistente in una bibombola con erogatore. Il personale della Guardia Costiera ha proceduto, quindi, con il sequestro del pescato, successivamente distrutto, e dell’attrezzatura subacquea, deferendo gli autori del reato all’autorita’ giudiziaria.

La Guardia Costiera ricorda che la cattura, la commercializzazione e la semplice detenzione del dattero di mare costituisce una delle ipotesi delittuose più gravi nell’ambito della pesca marittima. Tale pesca è sanzionata sia dal codice penale in relazione al danneggiamento ambientale oltre che da specifiche norme nazionali e comunitarie.

La pesca al dattero di mare, sottolinea la Guardia Costiera, ha un alto potenziale distruttivo, in quanto causa in soli pochi minuti danni devastanti all’ambiente marino a fronte di centinaia di anni necessari per la sua costituzione.

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