GEAPRESS – Aveva deciso di andare a pesca, utilizzando lo strascico. Il luogo scelto era però l’imboccatura del porto di Taranto e pure di notte.

Individuato dal personale imbarcato in una motovedetta della Capitaneria di Porto, è sembrato inizialmente ottemperare agli ordini della Guardia Costiera, ma appena iniziata la verifica dei documenti si è  repentinamente allontanato, ignorando del tutto l’ordine di arresto subito intimato.  Lo scopo di tale fuga, secondo la Capitaneria di Porto di Taranto, era di evitare il sequestro sia dell’attrezzatura che del pescato. Come è noto nelle acque portuali è interdetta ogni forma di pesca.

Incredibilmente dopo un paio di ore si presentava presso gli uffici della Capitaneria reclamando i documenti. Dal controllo  è così scaturito che la persona imbarcata, era un semplice marinaio che è stato così denunciato per “usurpazione di comando”, oltre che “resistenza a pubblico ufficiale” non avendo rispettato l’alt impartito dalla motovedetta.

Il tutto, però, non era ancora pervenuto a conclusione. Il pescatore, una volta appresa della denuncia, avrebbe iniziato ad inveire contro i militari passando poi alle minacce ed all’aggressione fisica di uno dei militari presenti.

Immobilizzato ed informata subito l’Autorità Giudiziaria, il pescatore è stato arrestato. Dovrà ora rispondere di un’ulteriore denuncia, ovvero “violenza a pubblico ufficiale”.

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