GEAPRESS – Stanno sollevando molte polemiche in Tanzania, le recenti dichiarazioni del Ministro ombra alle Risorse Naturali e del Turismo, Rev Peter Msigwa. Secondo quanto riferito dal politico dell’opposizione, i bracconieri di elefante potrebbero godere di solidi appoggi nel mondo della politica. Funzionari di Stato ma anche stranieri integrati in un sistema finalizzato al contrabbando di avorio. Il Ministro ombra ha poi riferito che le sue erano osservazioni di carattere generale, senza cioè alcun riferimento  a nomi di autorità della Tanzania.

Le osservazioni del Ministro ombra, partono però dal presupposto che ogni anno circa 23.000 elefanti vengono uccisi nei parchi nazionali della Tanzania. Un aspetto inquientante che è stato posto al centro della richiesta avanzata al Presidente dell’Assemblea Nazionale di istituire una vera e propria Commissione di inchiesta.  La scorsa settimana, peraltro, due poliziotti del Distretto di  Biharamulo, nella regione di Kagera, sono stati arrestati perchè sospettati di essere coinvolti nel traffico illegale di avorio. Ai due sono stati sequestrati 14 pezzi di zanna di elefante.

Oltre a ciò, in più occasioni, grosse partite di zanne, sequestrate sia nei porti di arrivo asiatici, ma anche in quelli di partenza africani e kenyoti in particolare, riportavano documenti di trasporto chiaramente riferibili alla Tanzania.

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