elefante
GEAPRESS – E’ stato arrestato su un autobus che da Tunduro lo stava conducendo al villaggio di Ligunga, in Tanzania.

Non aveva con se le zanne di elefante bensì dodici code. Purtroppo per lui, riferisce PAMS Foundation, una ONG con sede in Tanzania impegnata nella repressione degli atti di bracconaggio e la protezione della natura di quel paese.

Una notizia fantastica, riferiscono i protezionisti, in quanto trattasi di un notissimo personaggio a quanto pare ricercato  da almeno due anni. Già una volta, riferisce l’ONG, il bracconiere era riuscito a fuggire  all’arresto;  si trova ora presso la stazione di polizia di Tunduru.

L’uso del taglio della coda è molto in uso sia tra i bracconieri africani che asiatici.

L’avorio proveniente dalla Tanzania, viene esportato verso i paesi del sud asiatico. A Dar es Salaam, in modo particolare, nel passato sono avvenuti sequestri di avorio pronto per essere imbarcato verso la penicola indocinese.  Ad essere utilizzato, sempre per le spedizioni clandestine, è anche il porto di Mombasa, in Kenya.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati