GEAPRESS – Sono accusati di essere integrati nella rete dei bracconieri che uccise, ormai nel 2010, il rinoceronte nero George. Dono, assieme ad altri tre animali, dal governo del Sudafrica e finito ucciso per il suo corno.
Si tratta di due agenti di polizia che svolgevano servizio nella regione di Kagera, in Tanzania. Ora sono stati arrestati con l’accusa di avere trasportato zanne di elefante acquisite illegalmente nel Parco Nazionale del Serengeti.

I due sono stati fermati sabato scorso dalla polizia di Mugumo.In quella stessa città avrebbero poi dovuto incontrare gli acquirenti.A quanto pare le tracce dei loro telefoni cellulari, lasciano spazio a pochi dubbi. Comunicavano direttamente con la rete di bracconieri.  A loro si è arrivati grazie alla collaborazione instaurata tra la polizia ed i lavoratori del Parco.

In Tanzania vivono ancora circa 80.000 elefanti, ovvero quasi un quarto della popolazione africana. Purtroppo quel paese è anche uno dei principali rifornitori dell’avorio illegale. Non meno di 10.000 elefanti sarebbero infatti uccisi ogni anno.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati