elefante indiano
GEAPRESS – Giro di vite della polizia tailandese, contro l’uso di elefanti di provenienza selvatica per fini turistici. Dopo il recente sequestro avvenuto nella provincia di Trad (vedi articolo GeaPress) che aveva fatto supporre un florido mercato con la repubblica di Myanmar (ex Birmania) è ora la volta della località di Najomtien.

Un campo di elefanti, a disposizione dei turisti, ove sarebbe stato trovato un elefante di provenienza selvatica. la documentazione che lo accompagnava sarebbe risultata mendace. A quanto pare il povero elefante era stato acquistato sette anni addietro da una provincia centrale della Tailandia. Ben distante, dunque, dal luogo del sequestro che si trova lungo la costa.

Fino ad ora sono 14 gli elefanti non registrati, sequestrati nel corso dei raid avvenuti nelle destinazioni turistiche delle province di Phang Nga , Phuket e Krabi . Altri due sono stati sequestrati nella provincia di Trat .

L’ultimo elefante era stato acquistato per una cifra equivalente a poco meno di 9500 euro e, a detta del suo proprietario, avrebbe rappresentato l’unica fonte di reddito della sua famiglia. Per acquistarlo, ha sostenuto la stessa persona, si sarebbe indebitato con dei parenti sostenendo un tasso di interesse pari al 3% annuo, oltre  al sostentamento di due persone appartenenti alla famiglia del creditore.

Si ricorda che la cattura di elefantini selvatici (gli adulti, infatti, sono impossibili da addomesticare) avviene sempre in maniera traumatica. Ancora di più lo sono poi le tecniche utilizzate per imporre la volontà dell’uomo (vedi Video).

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