tigrotti
GEAPRESS – Cuccioli di  tigre da far finire in pentola. E’ questo il sospetto degli inquirenti dopo che la Polizia Stradale Tailandese  ha arrestato giovedì scorso due uomini, accusati di contrabbando di fauna selvatica. Con loro, chiusi all’interno di alcuni sacchi, ben cinque cuccioli di tigre e centinaia di altri animali selvatici.

In tutto, oltre alla tigri, sono stati trovati 302 varani e 185 tartarughe sistemate su un pick- up all’interno di scatole di plastica.

Stante le prime risultanze investigative il compenso per i trasportatori era equivalente a poco più di 650 dollari. Gli animali, provenienti da una provincia centrale, erano probabilmente diretti al confine nord orientale.  Sono stati trovati tutti in condizione di salute definiti precari. Dopo il sequestro sono stati consegnati ad un Centro specializzato per la riabilitazione e successiva reimmissione in libertà.

E’ probabile che tutti gli animali erano destinati sia per la medicina orientale che per la cucina. In quest’ultimo caso, anche i piatti a base di carne di taluna fauna selvatica (tra cui la tigre) e non solo, vengono considerati medicamentosi.

Già nel passato venne chiuso a Taiwan un macello ove vennero rinvenuti 400 peni di cane da utilizzare per la preparazione di un liquore (vedi articolo GeaPress ). Vino con rettili venne poi ritrovato anche in Vietnam (vedi articolo GeaPress ). Infine, sempre in Vietnam, un cucciolo di tigre dentro un grosso barattolo colmo di vino (vedi articolo GeaPress ).

Nell’ultimo caso occorso in Tailandia, è molto probabile che la fauna selvatica era diretta verso il Laos. Forse un paese di solo transito, visto che al confine tra Laos e Vietnam, nel recente passato sono avvenuti sequestri di cani ed altri animali da utilizzare per la ristorazione (vedi articolo GeaPress ).

 

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