cani tailandia
GEAPRESS – In tutto 800 cani, oggetto di due diversi interventi di sequestro nei pressi del fiume Mekong. L’ipotesi più probabile è che un volta catturati in Tailandia, dovevano essere consegnati per la ristorazione in Vietnam, passando attraverso il Laos. Una recente inchiesta di un giornale australiano ha peraltro confermato una tratta già conosciuta e denunciata dalle associazioni tailandesi (vedi VIDEO articolo GeaPress).

Gli ultimi 800 cani  sequestrati dall’unità fluviale della polizia tailandese sono ora detenuti in un centro di quarantena di Nakhon Phanom. Qui, però, vi erano già  780 cani.

Grazie agli appelli lanciati dagli animalisti tailandesi sono ora attesi gli aiuti veterinari dall’estero. I primi dovrebbero arrivare dagli Stati Uniti e dal Regno Unito. Problemi di approvvigionamento quotidiani ma anche malattie. Quasi tutti i cani vittime di questo racket, sono prelevati dalla strada o rubati. Al di là dell’ovvia condanna per l’uso al quale sono destinati, nulla di loro è possibile conoscere sotto il profilo sanitario.

Aiuti sono altresì attesi dalle Filippine, dove è stato annunciato l’invio di quattro veterinari. Particolarmente significato l’impegno dall’associazione americana Human Society e dalla Fondazione Brigitte Bardot che ha donato 30.000 euro per i cani di  Nakhon Phanom. Brigitte Bardot non è la prima volta che interviene su questo problema . Lo scorso aprile aveva scritto al Primo Ministro tailandese, chiedendo interventi per bloccare i traffici dei cani verso l’estero (vedi articolo GeaPress).

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