taiji II
GEAPRESS – Mentre non tendono a placarsi le proteste internazionali per l’annuale mattanza dei delfini nella baia di Taiji, le autorità della pesca giapponese avrebbero già deciso la quota di prelievo per la prossima stagione 2014-2015.

Secondo quanto reso noto da Sea Shepherd si tratterebbe di 1938 animali così suddivisi: Globicefalo di Gray (14), Stenella striata (450), Tursiope (509), Grampo (261), Stenella maculata pantropicale (400), Pseudorca (70), Lagenorinco dai denti obliqui (134).

Gli animali, come è noto, verranno intercettati al largo del porto giapponese e spinti verso la baia tramite disturbi sonori diffusi in mare. Una volta raggiunta l’insenatura, una barca provvederà alla chiusura di ogni via di fuga, stendendo una rete.

I delfini possono così rimanere prigionieri fino a 3-4 giorni. Verranno infine  selezionati per il mercato della carne (la macellazione avviene nella baia) o prelevati per i delfinari. Una quota minoritaria, viene poi liberata in mare.

Per l’uccisione degli animali, è stata sperimentata una bacchetta in metallo che, infilata nello sfiatatoio del povero animale, raggiunge il midollo fino a spezzarlo.

Per tutto il periodo della stagione di caccia, la baia è presidiata dagli attivisti di Sea Shepherd, ma è loro interdetta l’area della macellazione.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati