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GEAPRESS – “RIP Rissos pod family”, ovvero, per gli inglesi, “Rest In Peace”.

L’ultimo saluto, “riposa in pace” che Richard O’Barry ha voluto stamani dedicare al terzo gruppo di delfini Grampo che si apprestano a perdere la vita nella notissima baia giapponese.

Dal primo settembre, è il terzo giorno che si conclude con la cattura dei delfini. Sempre Grampi, ma la stagione continuerà fino a marzo ed i delfini che sarà possibile catturare appartengono a sette specie diverse.

La cronaca di quanto avvenuto oggi è più o meno la stessa degli ultimi due giorni. Il gruppo di barche che raggiunge il mare aperto, l’isolamento di un branco di delfini e la loro conduzione, tramite disturbi sonori lanciati in mare, nelle tranquille acque della baia. Una rete, provvederà a bloccare la via di uscita e darà il via libera ai macellai.

A differenza di ieri, quando alcuni giovani di Grampo sono stati lasciati andare in mare, non sono ancora pervenute notizie in tal senso. Tra gli otto e i dieci delfini, tutti verosimilmente destinati alla macellazione. Secondo Sea Shepherd, nella baia sarebbe confermata la presenza delle persone deputate a selezionare i delfini che verranno poi catturati per i delfinari.

Per le strutture che si rivolgono ai giapponesi, la preda in genere più ambita è rappresentata dai giovani Tursiopi. Forse per questo i meno desiderati Grampi, sono stati lasciati per la macellazione.

Richard O’Barry, che ha diffuso la foto della cattura, è stato per vari anni un addestratore di delfini nelle principali strutture americane. Mandato all’aria il suo lavoro, si è totalmente dedicato alla difesa di questi animali, criticando aspramente sia le catture che la detenzione nei delfinari.

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