taiji III
GEAPRESS – Sono stati catturati in 18. Dopo che i pescatori giapponesi hanno ieri costretto nella baia di Taiji (vedi articolo GeaPress) una settantina di delfini, tra cui cuccioli e giovani, oggi è iniziata la cattura.

Ne da notizia Sea Shepherd, la quale informa che la restante parte degli animali è stata poi respinta in mare. Gruppi sociali, spezzati per il divertimento dell’uomo. “Tutto ciò ai bambini dei delfinari non verrà mai fatto vedere”. Questo il commento di Sea Shepherd dopo la traumatica cattura.

I Tursiopi rappresentano la specie ambita per i delfinari. La loro quota, nell’ambito delle catture destinate per la macellazione e la vendita di animali per i circhi d’acqua, è fissata in 557 cetacei su 2013 previsti.

Gli animali verranno ora sistemati all’interno di piccole vasce marine per abituarli alla “gabbia”. Nella scorsa stagione di caccia, Sea Shepherd riuscì a documentare le sofferenza di uno di questi cuccioli. La madre, infatti, era morta dopo alcuni giorni di agonia.

Una volta definito il contratto di acquisto, i delfini vengono sistemati in piccole vasche (poco più che bare) e trasportati con dei camion in una struttura terrestre. Non rivedranno mai più il mare.

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