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GEAPRESS – E’ quasi impossibile tenere il conto. Nuove catture di delfini si sono ripetute in questi giorni nella baia di Taiji in Giappone. Tursiopi e più di recente Stenelle striate. Queste ultime sono state macellate stamani.

A comunicarlo sono gli attivisti di Sea Shepherd che da oltre due mesi presidiano la baia. Almeno 40 delfini, dopo le numerose decine dei giorni scorsi, tra cui molti tursiopi, finiti macellati ed in minore misura catturati per i delfinari. Un numero più basso ma ben più remunerato, tanto da far dire agli ambientalisti che i delfini macellati costituiscono solo un alibi per mantenere in vita quello che viene indicato come il vero business: l’industria del divertimento.

Stamani, riferisce sempre Sea Shepherd, hanno perso la vita madri, padri, giovani e cuccioli. Nessuno è stato ritenuto idoneo per la prigionia a vita. Una piccola frazione, a quanto pare, è riuscita a fuggire. In questi giorni sembra che i pescatori giapponesi stiano recuperando le quasi quattro settimane contraddistinte dalla mancanza di catture. Le specie maggiormente interessate sono  delfini Globicefalo, Tursiopi ed ora la più piccola Stenella striata.

Agli attivisti di Sea Shepherd, le autorità locali consentono di rimanere nei luoghi. E’ interdetta, invece, la vicinanza al luogo di macellazione. Con una certa facilità è comunque possibile assistere alla cattura, una volta bloccati i delfini nella baia, ed osservare poi il mare che si tinge di rosso.

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