GEAPRESS – Potrebbe provocare mal di pancia, diarrea e nausea, l’ingestione della polvere di corno di rinoceronte proveniente da alcune riserve private della provincia sudafricana di Mpumalanga. Alcuni proprietari hanno infatti anestetizzato un centinaio di rinoceronti ed iniettato, in un foro praticato nel corno, una miscela di prodotti chimici di uso comune, sebbene in dosi non letali. Si tratta, a quanto pare, di antiparassitari ad uso esterno.

I corni così trattati vengono resi visibili con un colorante rosa ed apposita tabellazione è esposta lungo i confini della riserva.

L’iniziativa, finora insolita, non ha però evitato di sollevare perplessità. Il metodo sarebbe infatti applicabile solo in piccole aree e non esclude che la polvere di corno non venga comunque ingerita dall’uomo. Stante gli elevatissimi guadagni che produce tale commercio, si deve ritenere che il colorante possa essere tolto con l’utilizzo di sbiancanti. L’effetto tossico della soluzione iniettata, però, rimarrebbe inalterato.

Un metodo comunque impossibile da applicare in aree molto vaste, come lo stesso Kruger Park, nella parte nord orientale del paese. Nel famoso Parco Nazionale  sono infatti stati uccisi  buona parte degli oltre 200 rinoceronti sudafricani abbattuti dall’inizio dell’anno.

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