GEAPRESS – Sono in tutto 13 le persone che nell’ultima settimana sono state arrestate in Sudafrica per fatti connessi al bracconaggio dei rinoceronte. Lo ha reso noto, poche ore addietro, l’autorità sudafricana dei Parchi Nazionali.

Nove bracconieri sono stati arresti nel Kruger National Park, mentre un arresto è avvenuto nella provincia del Limpopo. Tre, invece, i presunti corrieri ammanettati a Jahannesburg. A questi dati si devono aggiungere quelli relativi ai quattro bracconieri deceduti nel corso degli scontri a fuoco con i rangers del Kruger Park.

I rinoceronti uccisi, però, continuano a salire.  Sono ben 96 in meno di un mese e mezzo. Di fatto oltre il 14% del totale riscontrato nell’interno 2012. In quest’anno, infatti, i rinoceronti uccisi furono 668, contro i 448 del 2011 ed addirittura i 333 del 2010. Se verrà mantenuto il trend, il 2013 confermerà un altro anno di successi (per i bracconieri). Il Parco Nazionale Kruger, si conferma come l’area prescelta per l’uccisione dei rinoceronti. Dei 96 uccisi, ben 66 sono stati colpiti all’interno dei confini del parco. Poi, altri 11 nella regione del nord ovest e 10 nel KwaZulo-Natal.

Eppure, nonostante i numeri sempre più preoccupanti dei rinoceronti abbattuti, il Sudafrica ha commentato positivamente il recente intervento del Segretario della Convenzione di Washington che si è espresso in maniera positiva in merito ai trofei di caccia di rinoceronte (vedi articolo GeaPress) . Il riferimento è ad una proposta presentata dal Kenya ai lavori del prossimo meeting della Convenzione di Washington che si terrà a Bangkok. Secondo il Kenya, infatti, andrebbe bandita la caccia per i trofei di rinoceronte in Sudafrica e Swaziland. Per il Segretario della Convenzione, no.

Ora l’intervento del Ministro dell’Ambiente sudafricano, signora Edna Molewa.

Accogliamo con favore – ha dichiarato il Ministro – la raccomandazione del segretariato della CITES oltre che la sua approvazione delle tecniche di gestione e conservazione del rinoceronte del Sudafrica. Accogliamo inoltre con favore – ha aggiunto il Ministro – il riconoscimento della CITES ai ‘ recenti importanti passi compiuti dal Sudafrica per migliorare la gestione della caccia al rinoceronte “.

In particolare il Dipartimento degli Affari ambientali sudafricano attuerà le norme per la marcatura del corno di rinoceronte, la raccolta dei dati, oltre che la caccia ai rinoceronti per i trofei. Uno strumento per frenare il bracconaggio. Secondo le autorità governative, tali norme hanno già comportato una significativa riduzione del numero di domande per cacciare i rinoceronti.

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