GEAPRESS – L’incidente è avvenuto ieri notte nel Parco Nazionale Kruger. Un elicottero con a bordo cinque militari impegnati in un’operazione antibracconaggio,  è precipitato nel Kruger Park.  Doveva intervenire in un’area particolarmente segnalata per le uccisioni dei rinoceronti.

Secondo JG Greeff, Segretario del SA National Defence Union (SANDU) “nel nostro paese i soldati sono in prima linea contro la piaga del bracconaggio ai danni del rinoceronte, svolgendo un ottimo lavoro per il quale hanno posto le loro vite quotidianamente in pericolo“.

Proprio pochi giorni addietro, nel corso di uno scontro a fuoco avvenuto nel Parco Nazionale Kruger erano morti tre bracconieri provenienti dal Mozambico (vedi articolo GeaPress). Il tipo di conflitto che caratterizza ormai la repressione del bracconaggio, ha raggiunto livelli preoccupanti. Non solo in Sudafrica ma anche in altri paesi africani, come il Kenya, ed asiatici.

In un recente comunicato delle autorità kenyote è stato riferito come le bande dei bracconieri, appena individuate, aprono subito il fuoco. Tragica è poi la situazione in alcuni paesi dell’Africa centro occidentale. Ciad, Repubblica Centroafricana e Camerun, devono fronteggiare decine di bracconieri armati fino ai denti, provenienti dal Sudan. Nell’ultimo raid del quale si ha notizia, sono stati uccisi 89 elefanti (vedi articolo GeaPress) tra cui cuccioli e femmine gravide.

Alle famiglie dei cinque militari, sono pervenute le condoglianze del Ministro della Difesa sudafricano.

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