rinoceronte II
GEAPRESS – Sei sospetti bracconieri di rinoceronte sono stati arrestati negli ultimi giorni dalle autorità di polizia Sudafricane all’interno del Parco Nazionale Kruger. Un cacciatore di frodo è rimasto ferito nel corso dello scontro a fuoco con i Rangers ed è attualmente ricoverato per le  cure ospedaliere.

Gli scontri sono avvenuti in due diverse aree del Parco. Il primo caso si è registrato pochi giorni addietro a Stolsnek, nella parte sud dell’area protetta. Ad essere recuparati sono state armi, unizioni e due corni di rinoceronti appena segati. I bracconieri arrestati sono in tutto tre. L’intervento del Rangers si è avvalso dell’ausilio di un elicottero.

La seconda operazione è invece avvenuta a Phalaborwa, molto più a nord di Stolnek.  Tre persone, tra cui quella rimasta  ferita, sono state trovate in possesso di armi e munizioni.

L’Autorità nazionale dei parchi e delle riserve, appena pochi giorni addietro, aveva diffuso un comunicato ove riferiva di 28 presunti bracconieri arrestati nel solo mese di aprile. In un caso, avevano riferito i giornati locali, vi era stata la collaborazione di un gruppo di turisti i quali, avvertiti gli spari, si erano messi in contatto con le autorità di polizia riuscendo così a lanciare l’allarme.

Come è noto i corni di rinoceronte affluiscono al fiorente mercato asiatico. Qui vengono polverizzati per l’uso nella medicina tradizionale. Nonostante si tratti di cheratina, ovvero una proteina molto diffusa nel mondo animale (peli e capelli compresi) sembra che la diceria non abbia ancora conosciuto il suo momento di crisi. Anzi, il prezzo della polvere di rinoceronte, è divenuto ancora più alto di quello della cocaina.

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