elefante
GEAPRESS – Nello scorso maggio, con molto risalto, i media locali avevano riferito dell’uccisione di un elefante all’interno del Kruger Park, in Sudafrica (vedi articolo GEAPRESS).  Non avveniva da dieci anni.

Il famoso Parco sudafricano, infatti, patisce la pressione dei bracconieri di rinoceronte, spesso provenienti dal Mozambico. Gli elefanti, però, erano lasciati in pace.

Nel giro di poche settimane arriva ora la notizia dell’uccisione di un secondo pachiderma. Il ritrovamento della carcassa ormai privata delle zanne è avvenuto nella zona di Parfuri ad una decina di chilometri dal Mozambico.

L’area, ad avviso dell’Autorità nazionale sui parchi nazionali, è particolarmente vulnerabile al bracconaggio degli elefanti. Si trova infatti a poca distanza sia dal Mozambico che dallo Zimbabwe, due paesi dove ormai da tempo operano i bracconieri di elefanti.

Secondo le autorità sudafricane, quanto ora avvenuto, è un effetto dell’espandersi dell’attività di bracconaggio nei paesi limitrofi. Pressocchè certa, cioè, l’intruzione di bande di cacciatori provenienti dai villaggi di confine.

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