corno rinoceronte
GEAPRESS – Tre sospetti bracconieri sono stati arrestati nel pomeriggio di venerdì in località Tshokwane, all’interno del  Kruger National Park, in Sudafrica.

I tre sono stati trovati in possesso di un fucile calibro 458. Un’arma particolarmente costosa ma adatta all’abbattimento dei rinoceronti. Poi ancora silenziatori, munizioni ed un’ascia. Dall’inizio dell’anno, informano le autorità di polizia sudafricana, sono 53 i sospetti bracconieri arrestati all’interno dei confini del Kruger Park. Di questi 32 sono cittadini del Mozambico. Non a caso l’area del Parco maggiormente afflitta dal problema del bracconaggio, è proprio quella orientale (70% dei rinoceronti uccisi).

I bracconieri che provengono dal Mozambico, sono poverissimi abitanti dei villaggi nei pressi del confine. Di fatto rappresentano l’ultimo anello di una catena multimilionaria, con solide basi in alcuni paesi della penisola indocinese. Come è noto il corno di rinoceronte è molto utilizzato nella medicina tradizionale orientale, sebbene non possieda alcuna proprietà medicamentosa. Il corno, infatti, è costituito da cheratina, la stessa proteina di unghia e capelli umani.

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