rinoceronte
GEAPRESS – L’arresto dovrebbe essere avvenuto questo pomeriggio e, salvo pochi principali particolari, ancora non si conosce molto. L’intervento, che potrebbe essere avvenuto in un’area del Kruger Park, è stato però confermato dalla polizia sudafricana.

Tre presunti bracconieri  scoperti da una vera e propria task force  che si è avvalsa di un elicottero, di truppe speciali e di cani segugi. Nonostante ciò, una persona è riuscita a fuggire  verso il Mozambico. Molti bracconieri che operano in Sudafrica provengono proprio dal confinante Mozambico. Un paese, quest’ultimo, che secondo recenti notizie, sarebbe riuscito ad estinguere tutti gli elefanti che vivevano nel Parco Nazionale del Limpopo.

Particolarmente significativo il tipo di munizionamento adoperato per i fucili dei bracconieri. Si tratterebbe di munizioni 30-60, molto usate nella caccia grossa.

La caratteristica di tali micidiali munizioni è quella di provocare, sui bersagli vivi, elevati valori di shock idrostatico. Si tratta dell’onda di pressione che la pallottola produce spostando l’acqua presente nei tessuti. La cavita temporanea che si forma al passaggio della pallottola è molto più grande di quella che si verrà a stabilizzare. In definitiva vengono gravemente danneggiati anche gli organi distanti dalla traiettoria  del proiettile.

Un effetto devastante che neutralizza il povero rinoceronte dando molto possibilità in più al suo cacciatore.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati