GEAPRESS – Sono ormai 32, più di uno al giorno, i rinoceronti uccisi dai bracconieri nel corso del 2013 in Sudafrica. A renderlo noto è l’autorità sudafricana dei parchi nazionali. La maglia nera continua ad andare al  Kruger  Park. Diciotto in tutto. Degli altri è stata diffusa la notizia di  sei uccisi  nel nord ovest e cinque nel KwaZulu-Natal. Due nella provincia del Limpopo ed uno nel Mpumalanga.

E’ probabile, però, che nel Kruger Park possono essere state  conteggiate alcune carcasse relative ad animali uccisi nel 2012 e solo ora rinvenute nella fitta boscaglia.

In tutto gli arrestati di quest’anno sono già 13, sei dei quali relativi al Parco Nazionale Kruger. Due interventi in particolare, sottolineano le autorità sudafricane, portati a termine nonostante le inondazioni che hanno colpito la regione.

Due presunti bracconieri sono stati arrestati nella zona di Pafuri. In questo caso è avvenuta la confisca di un’arma da caccia calibro 375 e attrezzature per il bracconaggio. Quattro altri bracconieri  sono stati invece arrestati nelle aree di Tshokwane e Nwanetsi. Due dei sospetti, che erano stati individuati con l’aiuto di un aereo, sono riusciti a fuggire nel Mozambico. Tre corna di rinoceronte, un’arma da fuoco e attrezzature per il bracconaggio sono stati in quest’ultimo caso sequestrati. ( vedi articolo GeaPress).

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