gandini
GEAPRESS – “Stop Vivisection deve avere un seguito politico e per questo servono deputati consapevoli e competenti“. Lo ha dichiarato Edoardo Gandini, candidato alle prossime elezioni europee per Scelta Europea. Per Gandini è inoltre indispensabile iniziare una battaglia per il buon uso dei fondi europei, a partire dai progetti di ricerca scientifica innovativi che non utilizzano animali.

Un impegno che suona come una piena adesione al progetto di Stop Vivisection così come gli organizzatori della petizione europea avevano chiesto, nei giorni scorsi, ai candidati della prossima tornata elettorale.

Da diversi anni, ormai, mi occupo di politiche europee legate al benessere degli animali e alla tutela dell’ambiente – ha dichiarato Edoardo Gandini – Soprattutto il primo è un settore di piena competenza comunitaria: tutte le normative nazionali discendono direttamente dalla legislazione europea. Questo significa che nelle singole capitali si può modificare ben poco, perciò è fondamentale avere una buona e competente rappresentanza a Bruxelles e a Strasburgo”.

Ad ogni modo il superamento della vivisezione non è il solo impegno per la prossima legislatura. Occorre una Direttiva a tutela degli animali domestici che comprenda la protezione dei randagi. “L’Unione Europea è competente – ha aggiunto Gandini – e lo dimostra la lettera indirizzata alla Commissione, che ho co-firmato, sull’ignobile e vergognosa decisione delle autorità rumene e soprattutto il progetto finanziato con fondi europei a Capo Verde che ho contribuito a far approvare. Per una completa legislazione serve solo la volontà politica“.

Un’esigenza, quella derivata dalla sempre maggiore sensibilità dell’opinione pubblica verso i problemi del benessere animale, che deve affermarsi nel mercato unico. Quest’ultimo, secondo Gandini, deve garantire maggiore spazio e concorrenza ai prodotti veg e le etichette devono indicare la tracciabilità dei prodotti e mostrare cosa avviene negli allevamenti intensivi, veri e propri lager per gli animali e bombe ecologiche.

C’è poi il problema della zoorastia, che deve essere riconosciuta come reato e combattuta senza esitazione a livello transnazionale, ma anche della caccia. Non più tollebarile, commenta Gandini.

In ultimo l’impegno come candidato indipendente con Scelta Europea che ha aderito di questa lista all’ALDE (Allenza Liberal Democratica Europea)- “Unico gruppo del Parlamento Europeo – ha concluso Gandini – che ha espresso deputati interessati alla questione animale ed ecologica“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati