Ancora un Comune che appalta i propri randagi al ribasso d’asta. Il Comune di Stigliano (MT) -Delibera di Giunta del 29 settembre scorso- affiderà il “Servizio di recupero, limitatamente al territorio comunale,  ricovero, custodia,  cura,  sostentamento ed inoltre laffido e adozione dei cani ricoverati presso idonea struttura gestita dal candidato”. “Secondo il criterio dell’offerta più bassa al prezzo posto a base di gara”.
Entro il 22 ottobre, gara previta per il 26, le Ditte iscritte alla Camera di Commercio dovranno presentare la loro offerta “solo” al ribasso a partire da un prezzo base di 1,80 euro (iva esclusa) al giorno per cane.
Non è dato sapere se il Comune dispone di un canile o se i cani andranno in strutture esterne, attualmente i cani accalappiati nel territorio del Comune sono in una struttura privata di Matera.
Chi si aggiudicherà la gara dovrà iniziare il servizio già dal prossimo 1° novembre.
Nel documento tecnico non sono indicate le modalità di mantenimento dei cani, nè i requisiti per garantire loro il benessere, spicca invece una scheda tecnica detta “scheda dietetica nutrizionale” a cui il gestore si dovrà attenere per l’alimentazione dei cani, a noi è sembrata una semplice fotocopia delle informazioni nutrizionali di un mangime per cani, nemmeno troppo nutriente.
In un passaggio del documento tecnico – forse anche a Stigliano è arrivata l’eco di quello che le Associazioni animaliste dicono da quasi 20 anni e cioè che il contenimento del randagismo non è fatto di soli canili? –  si chiede all’aggiudicadario della gara, una volta che ha vinto l’appalto (non prima!), di redigere un accordo scritto con una Associazione per la collaborazione negli affidi e nelle adozioni.
Di sterilizzazioni poi, nel documento comunale, proprio non si parla.