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GEAPRESS – Tutti uccisi, mamma e piccolini. Uccisi in momenti diversi e in un luogo dove è apparso pure il sospetto di una presenza inquietante. Tutto da provare, in quest’ultimo caso, ma di certo è un po’ difficile pensare che ciò sia avvenuto in appena un mese. Tanto è bastato perchè la denuncia di Andrea Lato, volontario di Statte (TA), venisse archiviata.

Cani centrati da colpi di arma da fuoco e per i quali non si conoscerà mai del colpevole.

Il fattaccio, denunciato il 15 settembre scorso da Andrea Lato (vedi articolo GeaPress ) è avvenuto lungo la strada che collega Statte (zona Todisco) alla Strada Provinciale 172 per Martina Franca. Di quei cani, rimasero i resti sforacchiati. “Ora – riflette amareggiato il volontariato – credo che sia stato tutto inutile. Appelli su facebook, denunce e quant’altro“.

Carabinieri e Polizia Locale di Statte –  riferisce Andrea Lato – sono venuti subito incontro alla richiesta di aiuto predisponendo fin dalla prima chiamata un servizio di vigilanza accurato, ma nonostante ciò gli assassini o l’assassino sono riusciti a sterminare l’intera famiglia di cani affabili“. Il tutto in dieci giorni circa. Appena due giorni prima l’uccisione, la cagna era stata sterilizzata dagli animalisti. Poi la grave accusa. Sembra, infatti, che una delle cucciole rinvenuta morta potesse presentare i segni di una violenza sessuale.

Oggi l’amara comunicazione. La Procura della Repubblica di Taranto ha archiviato il caso.

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