GEAPRESS – Rischia di creare un conflitto diplomatico la destinazione proposta dallo Sri Lanka per le 359 zanne di elefante sequestrate nel corso di un intervento di polizia avvenuto lo scorso maggio. Zanne imbarcate in Kenya, via Dubai, ma provenienti forse dall’Uganda. Il Governo locale vorrebbe ora destinarle ad un Tempio buddista.

La decisione, però, non solo rischia di violare le disposizioni della Convenzione di Washington sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione, ma potrebbe veicolare interessi commerciali, ovviamente di natura illegale. Oltrettutto si sconosce ancora l’esatta provenienza della zanne contrabbandate dall’Africa.

Le proteste più vivavi sono state sollevate proprio dal Kenya. Il sospetto è che l’avorio possa tornare a chi l’aveva ordinato. Non è chiaro, però, quali siano gli esatti canali tramite i quali avverrebbe la riconsegna se non, forse, con la complicità di qualche potentato locale.

A prescindere dall’ipotetico commercio illegale, la destinazione delle zanne sequestrate dovrebbe essere quella della distruzione. In alcuni paesi africani dove si è già optato per il commercio  di avorio sequestrato, si sono infatti avuti risultati quantomeno contrastanti.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati