cardellino scampia
GEAPRESS – Non è stato arrestato per la detenzione dei circa 140 uccelli appartenenti a specie protette, come riportato diffusamente, ma per la presenza di un fucile con matricola abrasa.

I fatti sono avvenuti ieri a Sperone, in provincia di Avellino, nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita dall’Arma dei Carabinieri.

La legislazione italiana, sia per i reati venatori che di quelli relativi alla Convenzione di Washington sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione, prevede solo reati di contravvenzione le cui pene di “arresto” sono molto al di sotto della cosiddetta soglia di punibilità. Non è neanche previsto l’arresto in flagranza di reato, mentre l’iter giudiziario, che spesso si può concludere con la semplice oblazione, si limita alla contestazione di una ammenda, ovvero la pena pecuniaria dei reati di contravvenzione.

Diverso discorso, invece, per la legislazione relativa alla detenzione delle armi. I ben più potenti reati, infatti, contemplano anche l’arresto in flagranza di reato, come è avvenuto ieri a seguito del ritrovamento di una carabina con matricola abrasa.

Gli animali ritrovati, sono stati consegnati al Centro di Recupero “Il Frullone” dell’ASL di Napoli.

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