cucciolo beagle
GEAPRESS – Botta e risposta tra il prof. Silvio Garattini, noto esponente del mondo scientifico che fa capo alle tesi dell’utilità della sperimentazione animale e Stefano Fuccelli, presidente del Partito Animalista Europeo.

Il prof Garattini, prendendo spunto da quanto già più volte affermato, ha ieri sottolineato come alla sperimentazione animale non esistono alternative. Questo anche alla luce del fatto che le cellule coltivate in vitro rappresenterebbero solo una estrema semplificazione “che non può sostituire la complessità anche del più piccolo organismo vivente“. Nella stessa lettera inviata ai quotidiani il prof. Garattini, soffermandosi sui fatti recentemente occorsi presso il Dipartimento di Farmacologia di Milano, aveva altresì dichiarato come sulla sperimentazione animale verrebbero a suo dire diffuse false informazioni.

Pronta la replica di Stefano Fuccelli, secondo il quale le accuse di diffondere false informazioni andrebbero rivolte al mondo della sperimentazione animale e non certo a quello antivivisezionista. Secondo Fuccelli “è facile far passare qualsiasi messaggio senza la controparte  che possa replicare, soprattutto su un tema così controverso“. Chi favorevole alla sperimentazione farebbe però leva su una massa facilmente condizionabile in tema di salute pubblica con frasi quantomeno fuorvianti. “Meglio il sacrificio di un topo per salvare la vita di un bambino” rappresenterebbe, secondo Fuccelli, la prova di un esempio definito “ingannevole“.

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