manifetsazione anticacciaGEAPRESS – Un utile schema da seguire passo passo, per capire e fare rispettare la distanza minima alla quale i cacciatori dovrebbero attenersi. Lo pubblica sul proprio sito web l’Associazione Vittime della caccia GEAPRESS – Un utile schema da seguire passo passo, per capire e fare rispettare la distanza minima alla quale i cacciatori dovrebbero attenersi. Lo pubblica sul proprio sito web l’
 che richiama in sostanza la legge 157/92, meglio conosciuta come “legge sulla caccia”.

Il Dossier “Cacciatori a Distanza”, riporta nel suo comunicato l’associazione, si rivela un prezioso ed efficace strumento di difesa e di legittimazione delle richieste dei cittadini da potere ad esempio fare pervenire ai Sindaci. Il tutto al fine di ottenere il rispetto della sicurezza o un esplicito e pubblico richiamo alle zone interdette alla caccia, anche attraverso l’emanazione di specifica Ordinanza sindacale ai sensi del D.lgs.267, 18 agosto 2000, art.54).

Sono questi gli strumenti che l’Associazione Vittime della caccia usa per difendere i cittadini. Quelli previsti dalla legge di settore 157/92, all’art. 21, c.1, lett.a), e), f, g). Basta già un veloce raffronto per potere verificare come, nel rispetto delle norme vigenti, in molte parti del territorio la caccia, praticata nelle varie forme, risulterebbe difficilmente praticabile.

Si tratta quindi di capire cosa sia lecito e cosa invece no, per pretendere poi l’applicazione della legge.

Pochi essenziali strumenti previsti dalle attuali norme in materia di pubblica sicurezza e fugacemente richiamati dalla legge sulla caccia all’art.21, come parametri minimi previsti. Gittate delle armi da fuoco, solitamente in uso durante l’attività venatoria e poche altre note.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati