pappagallo
GEAPRESS – Le lievi penalità previste per il traffico illecito di animali esotici, sarebbero la principale causa della decisione di alcuni narcotrafficanti latino americani di abbandonare il traffico di droga per quello della fauna selvatica esotica.

Lo ha dichiarato la Guardia Civil alla stampa spagnola che ha dato molto risalto alla notizia. Proprio la penisola iberica costituirebbe la principale porta per l’Europa di questi traffici. I canali sarebbero gli stessi di quelli ben collaudati della droga.

Particolarmente significative sono state le dichiarazioni di Salvador Ortega, Comandante del Servizio per la protezione della Natura della Guardia Civil (SEPRONA) che ha espressamente riferito del cambio di rotta di alcuni narcotrafficanti. Alla base di ciò ci sarebbe proprio il rischio minimo accompagnato ad alti guadagni. Il Comandante dello speciale Corpo di polizia, ha portato l’esempio di un piccolo uovo di pappagallo. Opportunamente occultato è facile da contrabbandare  sfuggendo ai controlli doganali. Alla sua schiusa, però, l’uovo si “converte” in 15.000 euro di valore stimato per il pappagallino. Nel paese d’origine era stato acquistato a non più di trenta-quaranta euro equivalenti.

Il Comandate della Guardia Civil, si è poi soffermato su un altro lucroso contrabbando, ovvero quello che si rifornisce presso le cosiddette “fabbriche di cuccioli” ungheresi, slovacche e ceche. Cagnolini che muoino spesso per la scarsa igiene durante il trasporto e ad una età inferiore a quella prevista dalle leggi europee.

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