corrida
GEAPRESS – Sono in tutto dodici le persone che dall’inizio dell’anno hanno perso la vita in Spagna a causa delle corride o corse di tori in strada. Un numero particolarmente elevato che ha acceso nuovamente la polemica  sull’effettivo ritorno di immagine che tale “tradizione” avrebbe sulla  Spagna.

Una tradizione che secondo un recente sondaggio sarebbe sempre meno amata dagli stessi spagnoli. Il 76%, infatti, non mostrerebbe alcun interesse per le corride, mentre più o meno la stessa percentuale si dichiara contraria al loro finanziamento. In molti, dopo la diffusione degli ultimi dati sulle morti, hanno ricordato i finanziamenti che l’Unione Europea eroga per gli allevamenti dei tori.

Il capitolo di spesa è quello dei fondi comuni per l’agricoltura.

Inutile aggiungere che tutti i tori che hanno causato la morte delle dodici persone, sono stati uccisi. Una fine, del resto, che accomuna tutti gli animali coinvolti nelle corride.

Recentemente ha fatto molto scalpore il caso di una attivista spagnola che, nel corso di una corrida svoltasi in Andalusia, è saltato nell’arena parando il colpo finale al povero toro ormai in terra (vedi articolo e video GeaPress).
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