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GEAPRESS – Sono da poco entrate in vigore le Disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena, che hanno previsto per l’incendio boschivo doloso l’applicazione delle misure alternative dei domiciliari o dell’affidamento ai servizi sociali (vedi articolo GeaPress ). Per l’europarlamentare Andrea Zanoni si tratta però di un fatto che “non è ammissibile per un reato così grave“. In tal maniera, infatti, chi volutamente appicca un incendio potrebbe godere della possibilità di cavarsela con gli arresti domiciliari. “Appoggio le preoccupazioni e la protesta dell’Associazione Agenti e Ufficiali di Polizia Provinciale – ha riferito Zanoni – ed invito il Parlamento a rivedere quest’errore che porterebbe a conseguenze ancor più allarmanti

La possibilità per i piromani di non scontare la pena in carcere dopo la condanna definitiva è arrivata, peraltro, dopo la notizia della riduzione a soli 15 velivoli della flotta di Canadair impegnata nel 2013 per lo spegnimento dei maggiori roghi boschivi.

Secondo Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo “chi volontariamente causa danni spesso irreparabili al patrimonio boschivo deve essere trattato da criminale. Gli incendi, troppo spesso dolosi, che ogni estate provocano perdite inestimabili all’ambiente, con la morte di centinaia di animali selvatici, rappresentano anche costi enormi per la collettività. Ogni intervento per domare le fiamme mette a rischio la vita di operatori e volontari. Gli autori devono scontare pene severe perché il reato è gravissimo. Appoggio, quindi, le considerazioni dell’Associazione della Polizia Provinciale e chiedo che la previsione che riguarda gli incendi boschivi dolosi non venga convertita in legge dal Parlamento che deve evitare un errore così grave. Se si potesse scontare la sola pena alternativa non esisterebbe più alcun deterrente per questi criminali“.

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