mako
GEAPRESS – L’avvistamento di uno squalo mako nelle acque dell’area marina protetta Plemmirio (SR) se da un lato può creare qualche preoccupazione tra i bagnanti, dall’altro deve fare riflettere sui cambiamenti climatici in atto. Lo ha riferito la Capitaneria di Porto di Siracusa che già nei giorni scorsi, dopo la segnalazione riportata da alcuni operatori subacquei, ha inviato sul posto una sua motovedetta.

La presenza di uno squalo Mako, secondo la Capitaneria, sebbene non del tutto estranea nel Mediterraneo, è invece tipica dei mari tropicali e subtropicali. Evidentemente l’animale avvistato nell’area protetta deve aver trovato alcuni fattori simili ai mari a lui più soliti.

Il Mako, assicura la Capitaneria di Porto, si  nutre di pesce azzurro ma anche di grossi predatori, come tonno e pesce spada. Raramente, invece, attacca l’uomo. Dunque niente allarmismi, anche perchè l’abile predatore è in grado di raggiungere la velocità di 70 chilometri orari ed allontanarsi velocemente dal luogo ove è stato avvistato.

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